Donne come noi: corpi femminili INVIOLABILI. Basta stragi

È puro orrore quello che proviamo di fronte all’ennesimo femminicidio avvenuto a Lucca. La modalità poi ci sconvolge ulteriormente poiché, vicine ai familiare della strage avvenuta a Viareggio il 29 giugno 2009, ci siamo rese conto di cosa vuol dire morire a seguito di ustioni. Nell’efferato atto compiuto a Lucca vi è proprio la consapevole delibera di annullare il corpo, l’identità, la presenza nel mondo di Vania, una donna come noi.

Non bastano davvero più né drappi né annunciazioni. Occorre un lavoro molto serio, continuo e di lunga durata. La violenza maschile sulle donne è un problema culturale – politico che affonda le sue radici nella disparità tra i sessi e nelle discriminazioni.

Queste radici vanno estirpate attraverso azioni efficaci da intraprendere subito sia a livello governativo che territoriale:

  • Applicazione delle leggi e in particolare della Convenzione di Istanbul
  • Salvaguardia e potenziamento dei centri antiviolenza territoriali attraverso finanziamenti certi
  • Realizzazione sul territorio versiliese di una casa rifugio gestita dal Centro Antiviolenza L’Una per l’Altra, a completamento del percorso di protezione delle donne
  • Interventi continuativi e ben programmati in tutte le scuole, di ogni ordine e grado, finalizzati a un profondo cambiamento delle modalità relazionali tra i maschi e le femmine ed una seria educazione sentimentale
  • Rafforzamento della rete antiviolenza già esistente sul territorio versiliese, coordinata dal Centro Antiviolenza. Formazione adeguata di tutti i soggetti che operano nella rete e che hanno il compito di ascoltare, dare fiducia e sicurezza alle donne che chiedono aiuto.

Il Centro Antiviolenza L’Una per l’Altra

della Casa delle Donne di Viareggio

Comunicato Stampa del 6 agosto 2016

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